Spazi Aperti / Enfilade / Casa del Welfare





Gli spazi aperti sono un tema di capitale importanza, nell'ottica di un rinnovamento che innalzi la qualità ambientale dell’Ateneo. Nel solco delle migliori esperienze internazionali, infatti, gli spazi aperti potrebbero essere sia tessuto connettivo sia luogo privilegiato dell’abitare condiviso, per studenti, ricercatori, docenti e personale. Al contrario, essi sono ad oggi più il residuale della costruzione dei volumi, che un luogo progettato. Obiettivo del Masterplan è una ricucitura di questi spazi attraverso la definizione di una serie di azioni coordinate, in modo da creare nuovi percorsi, aree verdi, per lo studio e per lo sport, luoghi aggregativi per attività collettive e ricreative.

Il lavoro è partito in effetti da un rilievo di tutti i molteplici elementi costitutivi degli spazi aperti: dagli arredi alle pavimentazioni, dai corpi illuminanti alle essenze, è stato così fatta un’accurata fotografia dello stato di fatto. Sono così emerse regolarità ed eccezioni che hanno anche permesso di meglio valutare le azioni progettuali da attuare.

Il primo scenario di massima parte dallo spazio delle Ex-OGR, organizzando le aree aperte secondo una forte relazione con le funzioni accolte negli edifici – esistenti e in progetto – e orientandole attorno a due assi principali. Questo primo scenario progettuale ha ispirato un lavoro di più ampio respiro, che rintraccia all'interno dell’intero Campus un unico percorso. Una Enfilade che collega l’ingresso della sede storica, su Corso Duca degli Abruzzi, e quello da via Boggio, nell'area ex-OGR, inanellando corti e passaggi fino alla grande piazza sul lato ovest. Il progetto si snoda, collegandole, tra aree verdi, corti e spazi aperti da ripensare nell'ottica di una maggiore fruizione. Si delinea così un unico percorso continuo volto facilitare l’orientamento attraverso il campus, migliorare la percezione e l’unitarietà del luogo; e intensificare la fruibilità d’suo degli spazi aperti anche lavorando sulla piccola scala. Da questo primo scenario progettuale, che individua i temi più che definire le soluzioni, si origineranno i singoli ambiti di intervento.

In questo ridisegno entrano anche i nuovi volumi. In parte perché, rafforzati da aree esterne con cui sia possibile, e anzi auspicabile, creare una relazione sinergica, essi possono offrire una maggior qualità abitativa interna. In parte perché la loro stessa forma definisce, inevitabilmente, la qualità dello spazio ad essi esterno. Il tema più rilevante è quello dei volumi che, nell'area del parcheggio, ospiteranno la Casa del Welfare: volumi il cui uso migliorerà dunque la vita di studenti e docenti, e la cui forma definiranno alcuni tra gli spazi più significativi dell'Enfilade. Il Masterplan Team ha costruito una serie di scenari esplorativi, analizzando le alternative insediative e poi caratterizzandole.