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Il completo rinnovo dell’area degli “ex-spogliatoi” su via Borsellino, dove insiste un edificio già utilizzato per attività didattiche, costituisce per l’Ateneo un importante tassello nel suo processo di rinnovamento. Il nuovo edificio, sia per dimensione totale che per posizionamento logistico, si presta infatti alla costruzione di aule di grandi dimensioni (cioè quattro aule gradonate da 300 posti e a quattro aule piane da 150 posti) e a servizi come le due sale studio: spazi di cui l’Ateneo è in situazione di estrema carenza e dunque preziosi quanto urgenti.

Al tempo stesso, attestandosi sulla soglia tra Campus e città, il nuovo corpo edilizio assume un’importanza anche simbolica. Il progetto in corso di realizzazione è l’esito di un dialogo con la soprintendenza di Torino: un dialogo che prende corpo proprio nel punto di soglia, col mantenimento del muro storico verso lo spazio pubblico, attraverso un linguaggio formale di mediazione tra innovazione e memoria storica. I grandi volumi retrostanti vengono raccordati su via Borsellino da un volume connettivo, che conserva la facciata in muratura e usa la scansione degli shed e la loro stereometria per rialzarla attraverso grandi vetrate a filo della facciata attuale. Le forme esistenti vengono mutuate, ma sopraelevandole e ricostruendole con materiali e tecnologie attuale: proponendo una distinzione tra nuovo e antico ma anche, allo stesso tempo, una forma di delicato dialogo.